Sarà capitato a tutti di dover cercare un documento in una cartellina ma di non trovarlo in mancanza di indicazioni sul dorso del fascicolo. Quando si archiviano dei fogli in un cassetto o nella libreria può capitare di non riuscire a raccapezzarsi sul contenuto perché non sono etichettati. Idem se si ripone in freezer un alimento da congelare senza apporvi l’etichetta della scadenza. Sono solo alcuni degli esempi di ciò che può capitare in assenza di etichette. È in casi come questi che ci si rende conto dell’utilità dell’etichettatrice, sia ad uso privato che lavorativo.

Qualora si debba usare l’etichettatrice per scopi domestici, non serve un modello particolarmente elaborato, basta un articolo base purché efficiente e funzionale, da usare all’occorrenza quando c’è da riorganizzare l’armadietto della cucina, piuttosto che le cartelle scolastiche di vostro figlio. Idem se bisogna razionalizzare l’archivio con i pagamenti o le fatture dei consumi e dell’economia domestica, in generale. Per questo genere di operazioni, è più che sufficiente un’etichettatrice semplice ed economica, dotata di pochi font e di una memory sufficiente a memorizzare le operazioni più frequenti.  Di tutt’altra pasta sono le etichettatrici professionali, che consentono l’etichettatura di grossi volumi di documenti da archiviare e prodotti da smerciare. In questi casi esistono in commercio dispositivi professionali con una memoria molto ampia in grado di memorizzare un ventaglio di etichette fino a 50 unità e di incamerare una miriade di font e caratteri, persino loghi aziendali.

Nell’acquisto di un’etichettatrice, ad uso amatoriale o lavorativo che sia, bisogna verificare la compatibilità con i nastri di vario materiale, carta o plastica. Può capitare, infatti, che certe etichettatrici siano in grado di stampare soltanto nastri dello stesso produttore e succede che montano altri possano incepparsi o non funzionare, quindi è consigliabile accertarsi di questo aspetto prima dell’acquisto. Quanto alle dimensioni delle etichette dipende dalla versatilità dello strumento. Lasciando da parte gli articoli più economici, si può spaziare in un’ampia gamma di prodotti in grado di adattarsi ad ogni esigenza con nastri di spessore variabile, in genere dai 6 ai 24 millimetri di larghezza. Per scoprire questi modelli si può navigare il sito https://etichettatricemigliore.it.